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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Buone Feste e Buone Vacanze

Con il tradizionale concerto di Natale si è conclusa la prima parte dell'anno scolastico. Ci rivediamo nel 2017. Ti sei perso il Concerto di Natale 2016 o vuoi rivederti? Guarda i video sul Rinaldini News
Se ne hai altri spediscili alla redazione magazinerinaldini@gmail.com


Ma veramente? ll Rinaldini ha una biblioteca?

C'è un corridoio a sinistra, appena entriamo nell'ala del Liceo delle Scienze Umane che si collega con l’ala del liceo classico e musicale. In mezzo si trovano scaffali chiusi a chiave pieni di libri e una porta. Aprendola si scopre che il nostro Rinaldini ha una biblioteca. Sarebbe bello se, sopra lo stipite della sua porta, ci fosse scritto: "Qui è dove si viene per leggere: abbassa la voce e alza il volume della tua mente"
Ma sopra quelle quattro ante blindate non c’è scritto niente. Molti studenti non sanno nemmeno che esiste. Vedono solamente i libri ammassati nei corridoi mentre passano. La biblioteca è il luogo adibito alla custodia e alla consultazione dei libri, del sapere. Una biblioteca è conoscenza, è crescita. E' un sevizio sostenibile ed economico. E' un luogo di incontro, di condivisione, di creatività, di partecipazione. 
Il Rinaldini comprende quattro licei: il classico, il musicale, le scienze umane e l’economico-sociale. Un liceo alla quar…

Al via la campagna di sondaggi del RN

Tra Antico e Contemporaneità - Il racconto delle classi IV e V della Pinacoteca di Ancona

Queste sono le impressioni raccolte dalla Prof.ssa Sandroni degli alunni delle classi IV e V del Liceo Classico che, per l'alternanza scuola lavoro, hanno lavorato con ilFAIin Pinacoteca
Si confrontano, si chiamano, si inseguono: antico e contemporaneità diventano linea continua. nella nuova Pinacoteca di Ancona. Il rinascimentale palazzo Bosdari si appoggia su mura medioevali, scopre i resti di palazzo Bonomini e si unisce magicamente alle strutture trasparenti della nuova ala. Dialogano fra loro le Maternità di Podesti e Trubbiani, il prezioso quadretto di Crivelli con il libretto della Lai, le cui pagine, segnate dai fili, evocano destini possibili.

All'ingresso, la tessitura ordinata di un muro medioevale porta i graffi della storia: non è sbarramento, ma invito alla scoperta. Lo spazio si fa di vetro, costruito dalla luce, percorso da un ascensore trasparente con i tiranti a vista. Piani di nudo cemento si intersecano alla scalinata opalescente: sono scoglio e acqua marina…

COL CONCORSO SI CORRE IN BIBLIOTECA

Proprio adesso, nei locali della biblioteca d'Istituto, si terrà una tappa del concorso "Storie da musei, archivi e biblioteche: V edizione speciale di "Storie da biblioteca". Si tratta, dunque, di un concorso itinerante, che coinvolgerà numerose strutture- principalmente scolastiche, archivistiche o bibliotecarie- della nostra Regione. Tale concorso prevede l'elaborazione, strettamente in loco, di brevi racconti o di alcuni scatti fotografici, che verranno poi valutati da una giuria, il cui verdetto sarà essenziale per, eventualmente, superare le varie fasi in cui si articola il concorso: quella scolastica, quella provinciale e quella regionale. Il tempo a disposizione per la creazione del proprio elaborato sarà di quattro ore e, come già detto, questo verrà prodotto nella nostra biblioteca di Istituto, che proprio in occasione di questo evento vedrà la sua riapertura.  Si tratta dunque di un momento importante per la nostra scuola, che così potrà accedere nuov…

A un'ora dal Referendum

LATINO LINGUA UNIVERSALE

Che lo studio delle lingue classiche sia ormai inutile, che si tratti di noiosa e barbosa pedanteria sterile ed inattuale, che ad esso il mondo di oggi non possa e non debba dare posto, lo si è sentito spesso dire, da ragazzi ed adulti. Ma ogni volta che si parla di ciò, si scatenano sempre reazioni varie e differenti, segno che questo tema è ancora sentito come vivo, caldo ed importante; e tale è. Desidererei, dunque, con questo articolo, fare alcune considerazioni in merito, cui mi auguro possa seguire anche una risposta da parte di qualcuno. Prenderò, dunque, in considerazione il Latino, vuoi perché più vicino a noi come Italiani, vuoi perché centrale per noi come Occidentali. 
Anzitutto, il latino ha smesso di venire utilizzato soltanto da cinquantun anni; fino al Concilio Vaticano II, chiusosi, appunto, nel 1965, il latino, come è risaputo, era stato la lingua in cui veniva celebrata la S.Messa. Questa sua funzione gli dava valore universale, valore che, dalla nascita dell'I…