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Visualizzazione dei post da 2019

Venerdì 24 maggio il secondo sciopero globale per il clima

La mattina di venerdì 24 maggio prossimo si terrà il secondo sciopero globale per il clima che, analogamente al primo, vedrà coinvolti tutti i ragazzi e gli studenti del mondo. Dopo lo sciopero del 15 marzo scorso abbiamo ottenuto il supporto degli scienziati del comitato “La Scienza al Voto” che, tramite una lettera aperta, ha subito trovato l’appoggio di numerosi altri studiosi del clima e non solo. Crediamo che protestare per chiedere che venga rispettato l’Accordo di Parigi debba essere un dovere morale di tutti i cittadini, in particolare di coloro che subiranno maggiormente le drammatiche conseguenze della crisi climatica in atto. Questo tipo di manifestazioni sono legittimate da una conoscenza scientifica oggi più solida che mai: l’ultimo rapporto dell’IPCC (ottobre 2018) intima di ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030 e del 100% entro il 2050. Non c’è più tempo e i campanelli d’allarme si stanno già facendo sentire, dagli eventi meteorologici sempre più anom…

NEL NOME DI DUE VECCHI COMPAGNI. PREMIATO IL VIDEO DEI RAGAZZI DELL'ASL “RICERCA STORICA E ARCHIVIO DI STATO" SU GIACOMO E SERGIO RUSSI

Li ricordano due pietre d'inciampo due sampietrini dorati incastonati, uno vicino all'altro nel selciato nella zona di Corso Amendola. Non vi daremo le coordinate, le pietre dell'artista tedesco Gunter Demnig sono pensate per venirci addosso quando non ce lo aspettiamo, come il destino ha fatto con gli uomini a cui sono dedicate. Il Regime fascista aveva spie dappertutto, in tutte le osterie e in tutti i pianerottoli. Giacomo e Sergio Russi, padre e figlio, pionieri dell’industria farmaceutica nazionale, caddero vittime della delazione e della discriminazione razziale. Finirono deportati nel campo di concentramento nazista di Meppen Versen in Germania. Qui, innocenti, morirono nel 1944. A ricordarne le figure adesso c'è anche un video, che si è aggiudicato il premio speciale alla 6^ edizione del Concorso Scolastico Regionale “Esploratori della memoria”, indetto dall’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra.



Il documentario si intitola “Talenti strappati a…

“OVUNQUE SARAI” IL RITORNO DI JACOPO MICANTONIO

Il 15 aprile è uscito il nuovo singolo di Jacopo Micantonio della 5G dello scorso anno Il pezzo è disponibile su Spotify e sui principali digital store.  Ieri il brano, scritto da Jacopo e Javier Eduardo Maffei ha vinto il Premio speciale del Presidente di giuria al 24° Festìval dell'Adriatico - Premio Alex Baroni. Complimenti davvero. Jacopo ha solo 19 anni, ma ha già un bel repertorio. se non lo conoscete ancora come artista è l’occasione buona per farlo. In bocca al lupo, Jacopo!


IL CORO D'ISTITUTO AL “FESTIVAL DI PRIMAVERA”

Quest’anno c'erano più di mille studenti provenienti da tutta Italia a Montecatini. Eravamo presenti anche noi, naturalmente: anche quest’anno il Coro d’Istituto ha partecipato, dal 10 al 13 aprile, alla diciassettesima edizione del prestigioso Festival Corale Nazionale “Festival di Primavera” di Montecatini Terme (PT). 

Al Coro d’Istituto è stato assegnato l’atelier All that rhythm – all that heart, tenuto interamente in inglese, sotto la guida del Maestro di fama internazionale Michael Gohl. 
I brani oggetto di studio hanno toccato i più disparati generi musicali: dalla polifonia sacra di O sacrum convivium di L. Molfino, alla musica etnica del canto tradizionale nigeriano O-re-mi e del canto tradizionale tanzaniano Tuonane paradiso per concludere con un canone di body percussion Body rhythms e dall’intramontabile standard jazz I got rhythm composta da George e Ira G. Gershwin. 

I 45 ragazzi del Coro d’Istituto si sono esibiti nella serata da coro a coro nello splendido teatro …

"MI MANCHERÀ SICURAMENTE L’ALLEGRIA, IL SORRISO E L’ENERGIA DEI RAGAZZI"

Dopo vari tentativi di prendere un appuntamento con lei, riesco a convincere la professoressa di ginnastica, Alessandra Alessandrelli, a dedicarmi un po' di tempo per un’intervista. La professoressa è stata scelta per l’allegria e per l'umorismo che è sempre presente durante le sue lezioni! Ma soprattutto perché, purtroppo, dal prossimo anno, ci abbandonerà: ha deciso di andare in pensione… vediamo cosa ha raccontato a noi del Carletto.

Alunna: Ci siamo prof? Professoressa: Eccome! A: Partiamo? P: Te non ce l’hai un foglio di carta e una penna? A: No registriamo… è più semplice… P: Oddio… ma io ci devo pensare alla risposta…mi sento ancora peggio… A: Ma no prof! Viene tutto più spontaneo!
Iniziamo con la sua carriera scolastica e lavorativa! Innanzitutto, ho studiato da ragazza alle scuole magistrali e tre anni a Urbino all’ISEF; quindi ho insegnato come allenatrice di atletica leggera: due anni di centri estivi e diverse lezioni ai bambini delle elementari. Quando ho fatto la…

UNA PAGELLA IN MARE

Sono stata al flash mob sulla spiaggia di Collemarino alle 15:30, perché mi ha invitato una mia compagna di classe che è tra le organizzatrici di questo progetto.
Le persone che hanno preparato l'evento hanno cucito una pagella sulla mia felpa in ricordo di un ragazzo recuperato morto in mare qualche anno fa con, anche lui, una pagella cucita sui vestiti.
Quel ragazzo, però, aveva una comune pagella con scritti sopra dei voti, invece, a noi è stata data una pagella con scritti dei diritti accanto ad ogni materia:


Lingue: hai il diritto di esprimere liberamente i tuoi pensieriStoria: hai il diritto anche tu a vivere la tua vitaMatematica: hai il diritto di "contare"

Gli organizzatori ci hanno invitato a stenderci sulla sabbia e hanno fatto passare sopra di noi un telo azzurro per simulare il mare. Questa esperienza mi è piaciuta molto ma allo stesso tempo è stata un po' malinconica perché era ispirata ad un evento tragico. In seguito ho intervistato una delle coordina…

NON SI VEDE NULLA ALL'ESTERNO DI QUESTO FUOCO CHE MI BRUCIA IL CUORE?

Nostra Damus, Notre Dame, Nostra Signora…la cattedrale per eccellenza, celebrata nel romanzo di Victor Hugo “Notre Dame de Paris” da cui sono tratte le parole che hanno dato il titolo a questo articolo.  Non mi aspetto che tutti abbiate letto il libro, magari avrete visto il film Disney “Il Gobbo di Notre Dame”, ma credo che tutti ora conosciate questo monumento parigino; l’abbiamo vista tutti ardere, divorata dalle fiamme, come lo stesso Hugo aveva profetizzato nel libro:

<< in cima alla galleria più elevata, più in alto del rosone centrale, c’era una grande fiamma che montava tra i due campanili, con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa di cui il vento a tratti portava via un limbo nel fumo>>
Una cattedrale gotica, con il rosone gigantesco, nel quale sono rappresentati i santi; con le statue di quest’ultimi che osservano tutti i fedeli che varcano la soglia; con i “guardiani di pietra”, i famosi gargoyle (statue che allontanavano gli infedeli, s…

STABAT MATER

Domenica delle palme, chiesa di san Ciriaco, per gli anconetani il “Duomo” …40 coristi, tra bambini, adolescenti e adulti, si scaldano la voce, si sistemano le divise a vicenda e ripetono le parti. 
Un concerto glorioso, le cui note risuonano tra le arcate della chiesa e che restano in sospeso, tra un respiro e l'altro; ogni voce esprime un momento preciso dell’opera: stabat mater, la storia della tristezza di una madre che perde il figlio, ma che poi si risolleva, innalzando un pianto reso realistico dalle voci bianche del coro Orlandini. 
Una storia raccontata piangendo, una gloria che ti trascina con sé, portandoti davanti alla croce, insieme alla Madonna; un pianto che si interrompe, perché poi, attraverso le voci del coro giovanile, la speranza sembra più vicina, quasi vera e finalmente si può gioire. 
L’orchestra che intanto ci accompagna attraverso questo viaggio, enfatizzando il pianto, la tristezza, la gioia, la gloria…le emozioni, che la chiesa, gremita di gente, non fa …

UN METRO DA TE

Will e Stella sono due giovani entrambi malati di fibrosi cistica; dopo essersi incontrati in ospedale i due si innamorano e decidono di affrontare insieme una terapia per guarire, tuttavia la loro malattia li costringe a stare costantemente due metri l'uno dall'altro: il loro scopo diventa quindi quello di poter avvicinarsi sempre più, per giungere ad avere un contatto fisico. Stella conosce Will in ospedale, dove è costretta ad andare spesso fin da piccola, per colpa di una malattia che le attacca i polmoni. Ora deve stare attenta a rimanere lontana da tutto quello che potrebbe passarle un'infezione che le impedirebbe il trapianto. Cerca di aiutare il suo amico organizzando un diario delle cure che deve fare. Lui, che è così stufo e ribelle le deve molto. Ma è così difficile conoscersi così tanto sempre a distanza di sicurezza. L'affetto che nasce fa si che sia pericoloso per i loro cuori.
Caratteristiche Titolo originale: Dove Feet Apart Lingua originale: inglese A…

IL CAMBIAMENTO DOBBIAMO ESSERE NOI

Mi chiamo Dana. Sono nata e cresciuta in Italia, ma ho origini ucraine.  Anche se questo non importa. Non importa dove sono nata io, o dove siete nati voi. Siamo tutti fratelli e siamo tutti nati nella stessa casa, nel nostro pianeta.  E ora, mi chiedo dove nasceranno le prossime generazioni. Mi chiedo cosa lasceremo. Mi chiedo in che condizioni. Mi chiedo il perché siamo arrivati fino a questo punto. Ho tante domande a cui purtroppo non riesco a dare una risposta.  Il nostro problema è che diamo la colpa al tempo. Pensiamo che sia il tempo che rovina le cose. Quello che ignoriamo, perché in fondo noi lo sappiamo, è che siamo noi che determiniamo il tempo. Siamo noi che lo acceleriamo. La Terra sta invecchiando e sta morendo a causa nostra. Noi stiamo finendo il nostro tempo, lo stiamo consumando, e lo sappiamo. 
Pensiamo sempre che se c’è qualcosa da fare, lo farà qualcuno. Non riusciamo a capire che dobbiamo essere noi quel qualcuno. Non serve far parte di qualche associazione per f…

CAMBIAMO IL MONDO PER MIGLIORARE IL NOSTRO FUTURO

“FLASH” UNO SCATTO E VIA! UN PROGETTO FRESCHISSIMO SUL POLVEROSO GENERE DELL’EPIGRAMMA

Perché “Flash”? Estremamente breve e conciso, l'epigramma è capace di immortalare, così da renderlo eterno, anche il più piccolo attimo, proprio come lo scatto di una macchina fotografica. Un viaggio lungo la traiettoria di una freccia ideale che, sintetica come un epigramma e luminosa come un flash, dalla Grecia del 3^ secolo a.C.  passa per la Roma imperiale e punta dritto al cuore della contemporaneità: l’America del Novecento.
Il progetto “Flash” (leggi la presentazione ufficiale), proposto e condotto dalle professoresse di latino, greco e inglese Paola Piattella, Maria Silvia Possanzini e Vera Valletta ha sensibilizzato gli studenti, rivolgendosi in particolare ai ragazzi del IV e V anno, allo studio comparato, insegnando loro a superare gli steccati delle singole materie e invitandoli alla mediazione culturale.  Il corso è durato un mese circa, scandito in quattro incontri: i primi due, nei quali ogni professoressa ha presentato la sua materia in relazione al genere epigramm…

Erotion (V,34), Marziale

Questo corso ci ha aperto al mondo della traduzione in maniera diversa e totalmente nuova. A renderlo unico il confronto e il collegamento tra le varie lingue, infatti per la prima volta in cinque anni abbiamo tradotto il latino e greco in inglese. Il lavoro fatto in piacevole collaborazione ci ha permesso di apprezzare di più la lingua stessa, dal momento che abbiamo ritenuto necessario sostare sul senso dei termini originali, per trasferirli con la stessa carica di significato nella lingua d’arrivo.


EROTION (V,34), Marziale

Fronto and Facilla, father and mother,
I entrust this little child
and my kisses and my love to your care:
sweet Erotion you won’t fear
the dark shadows and Cerberus’ frighting jaws.
She would have seen her sixth winter
If she had only lived some more days.
May she play peacefully among such ancient patrons
And may she pronounce my name with her bubbling voice.
May a gentle mound veil her tender bones;
and you, earth, do not weight on her:
she was never yours.

FRANCIS TURNER, Edgar Lee Masters

FRANCIS TURNER, Edgar Lee Masters

Non potevo correre o giocare
da giovane.
Da uomo potevo solo sorseggiare dal calice
Non berne:
Perché la scarlattina aveva lasciato il mio cuore malato.
Eppure giaccio qui,
rincuorato da un segreto che solo Mary sa:
c’è un giardino di acacia,
catalpe e pergolati addolciti da viti:
Là, in quel pomeriggio di giugno,
accanto a Mary,
baciandola con l’anima sulle labbra,
d’improvviso volò via.

(Elena Corinaldesi - Ilaria Tortorella - Brenno Rubegni)



FRANCIS TURNER

Non ho potuto correre e giocare
nella fanciullezza.
Nell’età adulta ho potuto solo sorseggiare,
non bere –
La scarlattina ha lasciato il mio cuore ammalato.
Tuttora giaccio qui
Addolcito da un segreto che nessuno sa tranne Mary:
C’è un giardino di acacie,
alberi di Catalpa, e pergolati con dolci viti –
Là in quel pomeriggio di giugno,
affianco a Mary,
baciandola con la mia anima a fior di labbra,
all’improvviso prese il volo.

(Turchetti Miglioroni Lella)

Leonida di Taranto VII – 273

Euro’s fierce and violent storm,
and the night, and the waves
at the climax of the Orion gloomy sunset
killed me: Callaiscro passed away
crossing the Lybian sea.
Wandering about the ocean, prey for the fishes,
I die: now this false tombstone creeps over me.

(Marta Bolognini - Matteo Moretti - Martina Stimilli)

A violent and impetuousstorm of the East wind And the night, and the waves of the dim, totaleclypse of Orione Wasted me away: I slipped from life I, Calliskros, sailing in the middle of the Libyansea. And I, rolling in the sea, preytogether with the fish, I died: untruthful grave isthis.
(Agnese Bruglia - Lucia Copparoni - Rebecca Vida Gambelli)

An enriched shoemaker (IX, 73), Marziale

You used to iron with teeth
Leathers of worn-out slippers
To bite an old mud-soaked sole,
now you own your deceived patron’s fields in Preneste
I wouldn’t bear if you had a single room;
drunk on the generous Falerno,
you break beautiful crystal cups
and satisfy your lower istincts
with your master’s Ganimede.
My poor parents
Made me learn a little bit of culture
What’s the benefit of rhetoric and grammar?
Break off, Talia, my insignificant pens
If a simple slipper can bring this fortune to a shoe maker.

(Marta Bolognini - Matteo Moretti - Martina Stimilli)


Used to dressoldleather with yourteeth and to bitemud-dirtyoldsoles, youhold the Prenestianlands of your dead master and I would be outragedifyou’veeverhad a cupboard in them; andyoucrush, drunk of the sparkling Falerno, the glasses andyoufeelspicy-greedy for the Ganymedes of your master. But, myidiotparents, theytaught me theseletters: andwhat do I get with grammarians and rhetors? Break the light pens and rip, Talia, these books, …

ANTICLEA(VII – 466 ), Leonida di Taranto

VII – 466, ANTICLEA Leonida


Poor Anticlea, poor me who burn on a funeral pyre
my only child, in his blooming youth,
who died at the age of 18, my son: and suffering
I cry out my lonely old age.
May I fall in the Hades, dark abyss.
May I not see the rise of another day
Or the early sunlight.
Poor Anticlea, struck by fate,
hill your own pain:
drag me out of life.

(Elena Corinaldesi - Ilaria Tortorella - Brenno Rubegni)



ANTICLEA

Oh poor Anticlea, poor me,
who had to bury my only child
in the bloom of his youth,
dead at eighteen.
Abandoned, old, I cry desperately
would to heaven that I could go to the Hades,
Kingdom of the darkness;
That the sunset could not appear to me
neither the rays of sunlight.
Oh poor Anticlea, you,
The one who has been struck by Faith!
May you relieve me from the pain,
take me away from life.

(Turchetti Miglioroni Lella)

Jones il violinista (Edgar Lee Masters, Spoon River Anthology)

La terra continua ad emanare una vibrazione,
là nel tuo cuore, e quella sei tu.
E se la gente scopre che sai suonare,
allora suonare devi, per tutta la vita.
Che cosa vedi, un raccolto di trifoglio?
O un prato da attraversare per raggiungere il fiume?
Il vento è nel granturco; ti freghi le mani
Perché i tuoi buoi sono ora pronti per il mercato;
oppure senti il fruscio delle gonne
come le ragazze che ballano nel Boschetto.
Per Cooley Potter una colonna di polvere
O un mulinar di foglie significarono rovinosa siccità
A me sembravano simili a Sammy Testa-Rossa
mentre balla al ritmo di Toor a Loor.
Come potevo coltivare i miei 40 acri,
per non parlare di prenderne altri
con quella miscellanea di corvi, fagotti e ottavini
che cornacchie e pettirossi mi agitavano in testa
e il cigolio di un mulino a vento – solo questo?
E non ho mai iniziato ad arare in vita mia
Senza che qualcuno si fermasse per la strada
E mi portasse via, a una danza o a una merenda.
Finii con 40 acri,
finii con un violi…

VI PREMIO GIORNALISTICO" CARLO URBANI"

Presentazione del Concorso Il Polo Scolastico Carlo Urbani e Aicu-Associazione Italiana Carlo Urbani –in collaborazione con L’Ordine Giornalisti delle Marche bandisce il concorso giornalistico Premio Carlo Urbani intitolato alla memoria del medico e microbiologo marchigiano che per primo identificò e classificò la SARS (Sindrome Respiratoria Acuta Grave) o Polmonite atipica, la cui epidemia esplose in Estremo Oriente tra il 2002 e il 2003 provocando 775 vittime accertate. Urbani cominciò la sua carriera come volontario per poi arrivare a ricoprire la carica di presidente di Medici Senza Frontiere e ad essere insignito del Nobel per la pace. Il concorso, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti delle Marche e le testate giornalistiche marchigiane, con il sostegno dell’Ufficio Scolastico, nonché il patrocinio della Regione Marche e dei comuni di P.S.Elpidio, S. Elpidio a Mare e Jesi è finalizzato ad avvicinare i giovani al giornalismo e all'arte del raccontare i f…

MI HANNO REGALATO UN PO' DI SOLDI, SPERIAMO CHE NON SIANO FALSI!

Capita a tutti noi ragazzi di ricevere, per natale o compleanno, del denaro in regalo. Possono essere delle belle banconote da 5, 10, 20, 50 euro ed anche più. A vederle sembrano tutte buone, ma è davvero così? Come possiamo essere certi che una banconota non sia falsa?
La Banca d' Italia ha creato banconote con tanti dettagli difficili da falsificare. Vediamone tre: osservando la banconota contro luce vedremo la filigrana e, molto difficile da falsificare, il valore. il bordo destro e sinistro riportano delle brevi righe parallele, stampate in rilievo (stampa calcografica). sulla destra c'è un ologramma a banda che cambia colore modificando la posizione della banconota nei confronti della luce. e se qualcuno ci regalasse una moneta da 1 o 2 euro?  Sarebbe sufficiente controllare se sono attratte da un magnete, altrimenti è sicuramente falsa!
Emma Pierazzini

CONOSCIAMO I RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO

Daria Bonifazi e Laura Molinelli

I rappresentanti d’istituto sono i nostri intermediari con la Dirigente e gli insegnanti, sono la voce che ci rappresenta. Noi del CARLETTO li abbiamo intervistati uno ad uno ponendo loro domande sugli  argomenti più svariati per farli uscire allo scoperto. Ve li presentiamo:
Nicola Biondi: ha 18 anni, frequenta la 5^H ed è appena tornato dall’anno all’estero. Si descrive come una persona aperta, abbastanza carismatica e simpatica. Fa parte della lista TETRIS.
Riccardo Natalini: ha 17 anni, frequenta la 4^Bm, Eletto anche lui con la lista TETRIS, Riccardo è un ragazzo attivo con un sacco di hobby soprattutto legati allo sport: basket e atletica. Gli amici sono molto importanti per lui.
Giulia Capannelli: ha 18 anni, frequenta la 5^Am e fa parte della lista REALISTA. È una ragazza molto determinata e cerca di raggiungere i suoi obbiettivi. È molto legata agli amici e alle persone che ama.  Adora viaggiare e non vede l'ora di visitare posti nuovi.
G…

DOSSIER: CHI... SE LA BEVE?

Stimolati dall'incontro sulle dipendenze e l’alcol con la psicologa Cristiana Frattesi, dell’associazione Marco Vive (fondata dalla famiglia di Marco Pierangeli in suo ricordo), noi del Carletto abbiamo proposto un sondaggio ispirandoci proprio da un progetto simile fatto dalla psicologa con un’altra scuola. Il sondaggio prevedeva un questionario a crocette che abbiamo distribuito a cinque classi del nostro istituto e a diversi genitori durante i colloqui generali di dicembre 2018. Confrontando le risposte dei genitori con quelle dei ragazzi, saltano agli occhi parecchie incongruenze.
Quanto ne sanno veramente i genitori su quanto bevono i figli? solo 19 genitori su 100 hanno risposto di sapere che i loro figli fanno uso di sostanze alcoliche il che stride con la affermazione di 83 ragazzi su 100 che hanno dichiarato di bere abitualmente birra, vino o superalcolici.
Certo poco più della maggioranza di essi beve solo nelle occasioni speciali (capodanno e qualche festa di compleanno…