giovedì 28 aprile 2016

Memorie di viaggio (d'istruzione): Matera Pollino Caserta 2016

Quale nobile famiglia del passato può aver abitato una splendida dimora come la reggia di Caserta?
Chiunque, oggi, visiti la Reggia si pone tale domanda e noi in primis che ne abbiamo fatto l’esperienza. Basta varcarne l’ingresso per aver l’impressione di entrare in un mondo incantato: circa 60.000 i metri quadrati della reggia, 1200 gli ambienti del palazzo, di cui 134 per i reali e tanti altri spazi grandiosi. .
La storia è ricca di uomini che hanno reso grande e famosa l’Italia: Carlo III di Borbone, re di Napoli e di Sicilia, salito al trono nel 1735, aveva voluto con il suo palazzo sfidare la parigina Versailles e scelto per la costruzione dell’opera l’architetto L. Vanvitelli che vi lavorò seguito dal figlio per oltre 20 anni. La stessa regina Maria. Amalia di Sassonia scelse personalmente stoffe e decori. Mentre percorriamo la reggia, restiamo ammaliati dalla grandiosità delle stanze che, nella loro diversità, esprimono bellezza, raffinatezza, eleganza, maestà. Sembrano eternare gli uomini e le opere di un tempo. E che dire del parco? Ha la stessa imponenza del palazzo, con i suoi 120 ettari è uno dei più grandiosi parchi d’Europa. Entriamo e rimaniamo meravigliati di fronte alle cascate, ai giochi d’acqua, alla bellezza delle statue che rappresentano i miti della natura. Divinità, ninfe, satiri sembrano vivere tra noi in un locus amoenus certamente amato dalla corte e tale da essere apprezzato e goduto dai visitatori di ogni epoca. Il tutto è espressione di ordine, armonia, proporzione, infinito, quasi che la veduta non finisca mai. Ma, voltiamo pagina.
2.8 km e 79 m di dislivello in 25 minuti. Niente male!
In contrasto con la reggia, ma di uguale bellezza, spicca il parco nazionale del Pollino, meta della giornata dedicata al trekking e al contatto con l’ambiente naturale. E’ il parco Nazionale più grande d’Italia che si estende lungo la catena montuosa che unisce il mar Jonio  e Tirreno, uno spazio e un tempo senza dimensioni. Il cammino attraverso i vari sentieri in bassa quota  ci pone a contatto con un ambiente incontaminato, , dominato dalla ricchezza delle specie arboree e floreali: lecci,mirti aceri,faggi, castagni, fiori di campo,e  più in alto, se qualcuno volesse proseguire il camino, si potrebbe vedere anche  il  pino loricato, un albero d’ingenti dimensioni e di grande bellezza. Nel percorso incontriamo cascate di acqua naturale, ruscelli, ascoltiamo i rumori, godiamo della freschezza e purezza dei luoghi, i profumi, gli odori c’inebriano, i colori del bosco e il cielo limpido dilettano la nostra vista, il paesaggio idilliaco rinfranca l’animo e ci trasporta in un’altra realtà.  Tutto l’ambiente non è cambiato da secoli e, in lontananza, i campi coltivati rispecchiano ancora la fatica dei contadini e dei pastori, in un succedersi di generazioni.

E’ UN INCONTRO STUPENDO TRA NOI E LA NATURA, TRA NOI E LA STORIA DEL TERRITORIO.


     
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lunedì 11 aprile 2016

Essere o non essere, cinese o inglese?


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Negli ultimi anni il successo economico cinese sta spingendo molte persone ad interrogarsi sul ruolo che la Cina potrebbe avere nel futuro, se non altro per le sue dimensioni.
L’interesse per la Cina si estende alla sua lingua ufficiale: il cinese mandarino.
Il cinese mandarino è già la lingua più parlata al mondo (per numero di parlanti), seguita da spagnolo, inglese, hindi, portoghese, bengali, russo, giapponese, tedesco e cinese wu.
Ma quali sarebbero le buone ragioni per un italiano per imparare il cinese mandarino?

sabato 9 aprile 2016

Unioni civili cosa abbiamo capito?



"Lo stato di parte dell’unione civile non può essere motivo o fonte di discriminazione in qualunque settore della vita pubblica e privata" (Art. 2)

Tutte le classi ne hanno parlato, sono emerse opinioni contrastanti, quasi sempre, favorevoli e contrarie, basate su convinzioni tanto ferme quanto erronee sul contenuto della c.d. DDL Cirinnà. Sulle unioni civili, il dibattito infiamma ormai da mesi.
Ma cosa prevede realmente il testo approvato al Senato?

L'articolo 1 della legge prevede che:
"Due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, di seguito denominate «parti dell’unione civile», possono contrarre tra loro un’unione civile per organizzare la loro vita in comune"

In merito invece alla possibilità di adottare, il DDL stabiliva:
"Le parti dell’unione civile possono chiedere l’adozione o l’affidamento di minori ai sensi delle leggi vigenti, a parità di condizioni con le coppie di coniugi."(Art. 14)

In Italia non è prevista invece la pratica dell'utero in affitto meglio definita "maternità surrogata",  e non la sarebbe stata nemmeno dopo l'approvazione della legge Cirinnà. L'argomento adozioni però è stato stralciato prima della presentazione al Senato e rimandato a un' eventuale  legge specifica

Quest'ultima infatti non comprende la pratica della fecondazione assistita, per cui il polverone che è stato sollevato sull'argomento non ha fondamenta. La conseguenza è stata una mala informazione sul DDL che ha condizionato l'opinione pubblica e che, secondo noi, ha portato in ambito politico alla cancellazione dell'articolo sulle adozioni (StepChild Adoption).


I paesi europei che hanno legalizzato le unioni civili omosessuali e il matrimonio tra persone dello stesso sesso (fonte: Piazza Pulita)

Dalla cartina si può notare chiaramente come tutti paesi europei industrializzati abbiano già approvato le unioni tra persone dello stesso sesso. Molti di questi paesi  le riconoscono come veri e propri matrimoni.
Sebbene l'Italia sia sempre stata un po' indietro a livello di mentalità, non si può negare che stanno avvenendo dei passi avanti, per cui grazie a una corretta informazioni si possono ottenere cambiamenti significativi.



Link utili
http://www.repubblica.it/politica/2016/02/25/news/unioni_civili_ecco_la_legge_arcobaleno_scheda-134251509/
http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00703433.pdf




mercoledì 6 aprile 2016

Strepitosi successi sulla scacchiera: intervista al capitano

Il gruppo scacchi del nostro liceo ha conseguito una brillante vittoria alle gare provinciali e, più recentemente le gare regionali il giorno sabato 2 aprile, classificandosi rispettivamente prime le juniores e seconde le allieve, della categoria allievi femminile. Tra gli avversari alla nostra scuola figuravano il liceo Galilei e il liceo Savoia-Benincasa. In attesa dei prossimi eventi riportiamo una breve intervista rilasciata da Elena Marcelli, capitano di una delle tre squadre di sei componenti ciascuna che formavano la rappresentanza del nostro liceo. 



Come hanno giocato i vostri avversari?
Sono stati notevolmente competitivi e hanno dimostrato non poca abilità; inoltre alcuni di loro durante l’edizione dello scorso anno si erano attestati tra i primi posti. La nostra vittoria ci è giunta alquanto inaspettatamente. La nostra prima reazione è stata la sorpresa cui è seguita sincera gioia.
Quali sono le doti necessarie per essere un bravo scacchista?
Sono necessarie creatività e flessibilità, in quanto bisogna essere pronti a rispondere efficacemente alle mosse dell’avversario, che sono legate alla sua personalità. Infatti c’è chi muove seguendo schemi tradizionali e chi invece preferisce soluzioni più ardite. Si dice che il penultimo errore dell’avversario sia quello che ti permette di vincere perché se tu fai l’ultimo sei fuori.
Come si svolgono queste gare?
Si gioca divisi in quattro scacchiere e si fanno quattro partite in contemporanea; ogni squadra mette in campo quattro giocatori e vince chi, su un totale di quattro punti, ne ottiene almeno due e mezzo. Chi ne ottiene due patta, chi meno di due perde. Nella classifica finale una vittoria vale due punti, il pareggio uno e la sconfitta zero. A parità di posizione nella classifica vince chi ha il maggior numero di punti scacchiera, di cui ho parlato prima.
Ma vi siete allenate?
Io, personalmente non molto. Ho infatti iniziato a giocare a scacchi perché ne sono stata spinta dal nostro attuale carismatico allenatore che mi ha consigliato di provare questa esperienza che ora ha dato i suoi frutti. Comunque sono stati fondamentali i numerosi allenamenti che si sono tenuti al pomeriggio presso la nostra scuola. 

Quindi, che questi ragazzi possano conseguire eccellenti risultati anche in questa ultima sfida che si prospetta loro, con la quale potranno dimostrare nuovamente la loro indubbia valenza.