XVIII Colloqui Fiorentini: una straordinaria esperienza di studio



Firenze, Hotel Paoli, 25 maggio 1902 

" Ci piacerebbe rimanere più a lungo a Firenze, perché non abbiamo ancora visto tutto, ma il caldo incipiente ci spinge via. Nella nostra carrozza lo sentiremo meno, che in questa città, che, sebbene di una bellezza incantevole, giace immersa in un calderone, che temo comincerà presto a scoppiare."

Otto Julius Bierbaumm "Eine empfindsame Reise im Automobil", Un viaggio sentimentale in automobile. Da Berlino a Sorrento e ritorno al Reno, Cap.VII. Da San Marino a Firenze, 1902.

Sono simili i nostri sentimenti, in questo stesso vecchio hotel da dove oltre 115 anni dopo consumiamo la nostra ultima cena fiorentina e scriviamo queste righe.
Dicono sia sempre così quando si lascia Firenze. Anche se, a differenza di Otto Bierbaumm e signora, noi abbiamo incontrato un gran freddo. Anche se il nostro viaggio è stato assai più agevole di quello affrontato agli inizi del XX secolo in automobile dagli audaci coniugi tedeschi, ché gli Appennini li abbiamo valicati su comode superstrade. 
La nostra avventura fiorentina, i nostri tre giorni di studio e di caccia sulle tracce di Eugenio Montale ci hanno restituito diversi, forse più squattrinati, ma sicuramente più ricchi e più grandi.
600 tesine in concorso, neanche una menzione quest'anno per il Rinaldini (hanno vinto i ragazzi di Urbino, hanno fatto un figurone anche quelli di Civitanova Marche). L'anno prossimo però toccherà a Leopardi. Vi consigliamo di iniziare a prepararvi.

"Sul tavolo ci sono le fotografie di Lorenzo di Credi, Cosimo Rosselli, Luca Signorelli, Sandro Botticelli, Bronzino, Michelangelo, Raffaello, Mantegna, Donatello, Masaccio, Perugino, Andrea Il Verrocchio, Filippino Lippi, Leonardo da Vinci, Ghirlandaio, Cimabue, Giorgione, e quando chiudo gli occhi, vedo il cortile del Bargello di fronte a me e la sala dei mercenari, il refettorio di San Marco e il campanile di Giotto."

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