mercoledì 25 gennaio 2017

Giornata della Memoria -1

L'importante è ricordare queste persone sempre e non passarci sopra come se non fosse successo niente. Quello che mi ha colpito di più è stato che la storia si ripete. Che le stragi non finiscono. «è sempre più necessario studiare la lezione dell’Olocausto. È in gioco molto di più che il tributo alla memoria di milioni di vittime». Ammonisce Z. Baumann. L’abisso si è aperto di nuovo di fronte all’intera umanità. E quali sono, oggi i segni premonitori che gli Stati democratici e opulenti non sanno o non vogliono leggere?
Per questo ora che il 27 gennaio è passato e il prossimo sembra troppo  lontano, abbiamo pensato di raccontare qualche altra storia di deportazioni e sofferenze, che non hanno nemmeno il triste privilegio di una giornata della memoria .
«Modernità e Olocausto»  diZygmunt Bauman (1925-2017)

"Fu la cecità della burocrazia moderna a rendere possibile lo sterminio. Un veleno mai debellato che circola ancora nelle vene della nostra società"

XX Secolo: un secolo di violenza
Niente è sicuro, neanche la pace a quanto pare; perciò sta a noi non permettere che gli stessi terrificanti orrori del passato continuino. Tutto è collegato ma se non bastasse questo a spronare gli animi, perlomeno pensate a quanto sarebbe squallido se tra 60 anni, alla domanda dei giovani: ''E tu cosa hai fatto in tutto quello?'' rispondessimo: ''Niente, tanto non riguardava me''.

"Conoscete voi la notte ucraina? Oh, voi non conoscete la notte ucraina!Contemplatela: la luna guarda nel mezzo del cielo; l'immensa volta celeste si è spalancata, si è fatta ancora più immensa: arde e respira. La terra è tutta una luce d'argento; e l'aria è un miracolo, ed è fresca, e ti soffoca, e trabocca languore, e dondola un oceano di profumi. Notte divina! Incantevole notte!" continua a leggere....

Dei massacri compiuti dalle truppe fasciste nei territori da esse occupati, durante la Seconda Guerra Mondiale, poco si sa e mai se ne parla; certo è per la spinosità e per la durezza del tema, che va a ferire la dignità e l'integrità di un frammento della storia del nostro popolo,  che gli Italiani, oggi come ieri, hanno cercato e cercano di evitarne, di scansarne una scientifica e rigorosa trattazione, scevra da preconcetti politici e posizioni parziali, ostacoli nei quali chiunque vorrà informarsi in maniera seria e veritiera sull'argomento dovrà di certo incappare, nel corso delle sue ricerche. continua a leggere...

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