Passa ai contenuti principali

La ruota della vita

E’ il rap che accompagna la prima parte del video "L'occhio del tempo" (premio Selezione Giuria al 53° Convegno di studi pirandelliani di Agrigento, dicembre 2016) anche questo scritto ed eseguito dai nostri musicisti


LA RUOTA DELLA VITA di Tommaso Centanni

…E la ruota della vita gira instancabile
come una tigre incattivita insaziabile
non si può dire che Serafino fosse un tipo affabile
ma aveva capito che stare al mondo non è facile

Ora vi racconterò la storia di Serafino
che di Duccella si era invaghito
schiavo di una macchina da lui comandata
ma consapevole che quella manovella va girata

Un uomo automa la cui vita è meccanizzata
figlio di una società da tempo deturpata
non è colpa sua ma di una mentalità errata
colpa di una vita che era già determinata

Pianificata impassibile senza sensazioni
sciupato da una macchina che si nutre di passioni
distaccato da una realtà che non gli appartiene
mi chiedo se fosse lui o noi ad essere in catene

E la ruota della vita gira instancabile
come una tigre incattivita insaziabile
non si può dire che Serafino fosse un tipo affabile
ma aveva capito che stare al mondo non è facile


Avanti a lui un corpo da quella tigre smembrato
e Serafino muto terrorizzato da quello che è stato
con un po’ di carta pulisce l’obbiettivo insanguinato
e gira perché è solo quello l’obbiettivo programmato

La colpa è della macchina che il teatro distrugge
la colpa è del regista che taglia e cuce
il teatro cancellato come una gomma su un foglio di carta
il trionfo della banalità e l’orrore del tempo che passa

Si è reso conto che nasciamo per morire
e ha capito che la colpa è del tempo che uccide

E la ruota della vita gira instancabile
come una tigre incattivita insaziabile
non si può dire che Serafino fosse un tipo affabile
ma aveva capito che stare al mondo non è facile…

Commenti

Post popolari in questo blog

16° “Festival di Primavera”. Il nostro coro a Montecatini Terme

Come ormai consuetudine, anche quest’anno il Coro d’Istituto ha partecipato, dal 18 al 21 aprile, al noto Festival Corale Nazionale “Festival di Primavera” di Montecatini Terme, giunto alla sedicesima edizione.
Sono stati 34 i cori partecipanti all’edizione 2018 provenienti da tutte le regioni per un totale di oltre 1000 ragazzi.
Al Coro d’Istituto del Liceo è stato assegnato l’atelier “Sospesi tra mare e terra”, un racconto fiabesco fatto di tradizione e vita vissuta, narrato attraverso canti popolari occitani, còrsi e provenienti da varie regioni italiane.
I brani oggetto di studio, Eramu in camu (tradizionale corso), La Sobirana (popolare occitano), Ma lu trenu di Bastie (tradizionale toscano/corso), Son sonate le nove di Roma (popolare della maremma), Au pays de Lérida (tradizionale occitano) sono stati proposti dal M° Simone Faraoni, direttore di coro ed etnomusicologo.
I 38 ragazzi del Coro d’Istituto si sono esibiti nella serata “da coro a coro” nello splendido teatro del Cent…

ANCORA VITTORIA PER GLI SCACCHISTI DEL RINALDINI

Dopo un oro alle Nazionali del 2016, un bronzo a quelle del 2017 ed un consolidato dominio della classifica regionale difeso ormai da quattro anni, lo scacchismo del liceo Rinaldini ha ottenuto ulteriore conferma del proprio valore con i successi ottenuti alle gare provinciali, disputate lo scorso 16 marzo ad Osimo, all’interno del Palabaldinelli. In tale contesto, sia la squadra Junioresfemminile (Caterina Maggi 3 Ct, Sofia Terranova 4 Cm, Agnese Sabbatini 2 At, Gloria Scatizza 5 G) , che quella Allievimaschile (Masera Lorenzo 3 Dm, Valenza Nicola 3 Dm, Sabbatini Diego 2 At, Antonelli Bartolomeo 3 Dm) si sono classificate al primo posto, mentre onorevole piazzamento è stato ottenuto dalla squadra Allievi mista (Doga Francesco 2 Bm, Fiorini Alessia 3 Dm, Cinotti Federico 2 Bm, Cucculelli Andrea 2Cm). A seguito di tanti e tali successi è dunque parso giusto e doveroso intervistare, congratulandoci con loro, due membri della squadra femminile cui dobbiamo l’ultima conquista di questo per…

Un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro al Museo Omero:

Dopo aver intrapreso il percorso dei beni culturali e aver svolto il compito di “cicerone” nelle giornate del F.A.I., ho deciso di svolgere il mio tirocinio lavorativo presso il museo tattile statale Omero, situato nella Mole Vanvitelliana, nei giorni 21/22 e 28/29 Aprile. 
Il mio primo compito è stato quello di familiarizzare con il nuovo ambiente, perciò oltre a visitare i luoghi dove sono esposte le opere, sono venuta a conoscenza anche dei reparti con i quali il “pubblico” del museo non entra spesso in contatto, come gli uffici, i laboratori didattici o le scale d’emergenza, e con i sistemi di sicurezza e di allarmi; è infatti fondamentale conoscere bene l’ambiente interno di un luogo di lavoro per le diverse necessità che possono presentarsi, ad esempio è stato molto importante per me sapere dove era situato l’ascensore, che mi ha permesso di accompagnare facilmente verso l’uscita alcuni visitatori disabili che non potevano utilizzare le scale. Sono stata fin da subito accolta.